Perché diventare paper artist?

Possiamo essere tutti paper artist? Sì. È un processo lungo, lento, ma incredibilmente piacevole – e adesso ti spiego perché!

Perché paper artist?

Uso la parola “artista” perché ha a che fare con la bellezza e la libertà, con la ricerca di un significato e un senso profondo in quello che faccio: non produco per vendere, ma impiego il mio tempo per qualcosa che mi rende felice e che contribuisce a migliorare il mondo.

Perché paper artist
L’opera dell’artista James Lake, che ho visto l’estate scorsa a Lucca Biennale. Questo artista ha scelto il cartone proprio perché è semplice e poco costoso, e diventare paper artist ha cambiato radicalmente la sua vita.

Tempo per te

Quante volte passiamo le nostre giornate facendo nel minor tempo possibile le cose che servono, lavorando per qualcun altro, pressati dall’emergenza? Ho imparato che il tempo che dedico a un progetto con la carta diventa tempo per me, da trascorrere in modo piacevole per realizzare qualcosa di bello, da tenere o da regalare. Questi momenti – anche brevi, ritagliati fra un impegno e l’altro – sono il filo rosso delle mie giornate, per rilassarmi, staccare i pensieri dalle urgenze del quotidiano e muovere le mani in modi nuovi.

Tempo per te
Le mie mani ripetono gesti che ormai fanno parte di me, come si vede nel video tutorial che ho registrato al Mondo Creativo di Bologna.

Imparare a toccare

La carta non è un materiale neutro: è naturale e calda, al contrario delle plastiche e degli schermi che siamo abituati a maneggiare.

In più, le carte non sono tutte uguali: la carta da fotocopie è diversa da quella dei libri o delle riviste,  per non parlare di quella fatta con le fibre di cotone o dei cartoncini marcati. Lavorare con la carta mi dà un piacere tattile che tante volte dimentico, mi fa recuperare sensazioni – compresi profumi e suoni – che rimandano alle mie esperienze di bambina.

Imparare a toccare
Le mani esperte di Stefania accarezzano le preziose carte provenienti dal mondo nella sua bottega PaperOwl di Venezia. Nell’intervista che le ho fatto spiega come il piacere tattile sia alla base del suo lavoro.

Nata per condividere

Come ci ricorda Paul Jackson nel suo TED Talk, la carta è fatta per essere condivisa, in moltissimi sensi e maniere.

I piccoli origami piegati con un foglio di recupero possono diventare facilmente doni estemporanei o motivi di conversazione: la carta è così semplice e immediata da diventare sempre sorprendente quando la si usa per creare qualcosa di inaspettato.

Condividere significa anche mettere in circolo saperi e tecniche. Molti artigiani lavorano con la carta, per realizzare cose diversissime tra loro, ed è interessante poter fare rete per conoscersi. Proprio per questo ho fondato il gruppo Facebook “Paper crafter e paper artist Italia”, nato per riunire chi lavora con la carta a qualunque livello, che serve per scambiarci idee, progetti, e soprattutto occasioni di incontro!

Su Instagram, usa il tag #paperartistitalia per entrare a far parte della nostra community.

Fatti per condividere
Il grande pannello per l’evento Charta Canta presso la Cartiera di Vas (BL). La calligrafia è di Riccardo Ali, io ho reso il contorno con il quilling e assieme ai partecipanti all’evento abbiamo riempito la scritta con la carta: una vera opera d’arte collettiva!

Dalla cartoleria sotto casa, alla scoperta del mondo

Iniziare con il papercraft è facile: entri nella tua cartoleria (o edicola) preferita, compri un blocco di cartoncini da disegno, una stecca è una forbice… e puoi già partire con il tuo primo tutorial! Anch’io ho fatto così: ho cominciato copiando una scatola dalle istruzioni di una tavoletta per piegature!

Man mano che imparavo cose nuove e vedevo nuove possibilità per usare carte e cartoncini, mi si è aperto un mondo! In Italia abbiamo molti produttori ed eccellenti carte anche per uso quotidiano, ma è un peccato fermarsi a queste. Ho scoperto i cartoncini tedeschi, francesi, inglesi, e sto cominciando ad esplorare piccole cartiere locali.

Stefania, nella sua bottega PaperOwl a Venezia, mi ha mostrato le carte che vengono dall’Oriente e ho imparato le differenze sottili e significative fra l’una e l’altra. Con la carta, abbiamo a disposizione – letteralmente! – un mondo di proposte tra cui scegliere!

Alla scoperta del mondo
Per la prima volta, da Paperchase a Londra, ho visto i cartoncini ordinati per colore e non per marchio! Intendo: una parete intera per i cartoncini colorati e un espositore doppio per i neutri. Ero senza fiato…

Trova la tua strada

Quanti modi di lavorare la carta conosci? Sono sicura che hai presente gli origami, i collage e i popup, se non altro perché rientrano nei tuoi ricordi di scuola! Bene, ho una rivelazione da farti: ce ne sono molti, molti di più! Ho presentato i principali paper craft in due articoli introduttivi, che servono solo per dare un’idea di quello che si può fare, senza pretendere di essere esaustivi.

Perciò “lavoro la carta” vuol dire mille cose diverse, puoi partire perché qualcosa ti incuriosisce e finire a fare tutt’altro! Anch’io, partendo da delle semplici scatole, mi sono appassionata alla carta e al cartoncino: sono arrivata a provare il papercutting e il quilling, che ritenevo impossibili.

Se ti piace la carta, ma non hai ancora un’idea di cosa ne vorresti fare, guarda i miei tutorial e le pagine “come iniziare” specifiche per i singoli craft: sono sicura che troverai quello giusto per te!

Trova la tua strada
Ho iniziato facendo scatole, e pensavo che non sarei mai riuscita a fare due cose: quilling e papercutting. Man mano che conoscevo sempre di più il cartoncino mi sono accorta che non sono impossibili… e mi sono appassionata!

Insomma – rilassante, ecologico, economico: il papercraft è assolutamente da provare! Tra i tutorial del blog, scegli quello che più ti incuriosisce, e semplicemente inizia! Basta poco per ottenere risultati gradevoli,  migliorare di volta in volta, e soprattutto appassionarsi a questo materiale meraviglioso che è la carta… fino a diventare veri e propri paper artist!

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